Il kefir è conosciuto soprattutto come alimento fermentato da consumare a tavola, ma può essere utilizzato anche come ingrediente di alcune semplici preparazioni cosmetiche fai-da-te. È anche un’ottima soluzione per riciclare il kefir in eccesso evitando sprechi.
Grazie alla presenza di acido lattico e di altre sostanze derivate dalla fermentazione, il kefir può contribuire a una sensazione temporanea di morbidezza e levigatezza e può essere utilizzato come ingrediente per maschere viso e impacchi pre-shampoo.
È però importante fare una precisazione: il kefir alimentare fatto in casa non è un cosmetico formulato e conservato come un prodotto commerciale e non deve essere considerato un trattamento per acne, dermatiti, forfora o altre patologie della pelle.
In questa guida vediamo come utilizzare il kefir nella cosmetica naturale fai-da-te, quali preparazioni puoi provare a casa e quali precauzioni è importante seguire.
Perché utilizzare il kefir sulla pelle?
Uno dei componenti più interessanti del kefir dal punto di vista cosmetico è l’acido lattico, che appartiene alla famiglia degli alfa-idrossiacidi, conosciuti anche come AHA. [1]
L’acido lattico viene utilizzato nei cosmetici per favorire una delicata esfoliazione della superficie cutanea e contribuire a rendere la pelle più liscia e uniforme.
Nel kefir fatto in casa, tuttavia, la quantità di acido lattico non è standardizzata e può variare in funzione del latte, dei granuli, della temperatura e della durata della fermentazione (se vuoi scoprire di più su come varia la composizione in base alle materie prime, leggi il nostro articolo su valori nutrizionali e scelta del latte per il kefir).
Per questo non è possibile considerare il kefir casalingo equivalente a un cosmetico contenente acido lattico formulato e testato in laboratorio. Il kefir contiene inoltre proteine, minerali e altri composti derivati dalla fermentazione che possono contribuire alla sensazione di morbidezza lasciata sulla pelle.
Kefir e microbioma della pelle
Il microbioma cutaneo è l’insieme dei microrganismi che vivono normalmente sulla superficie della pelle e contribuiscono al suo equilibrio.
È un argomento molto studiato dalla cosmetologia moderna e negli ultimi anni sono comparsi numerosi prodotti cosmetici contenenti ingredienti fermentati, lisati batterici e altri derivati della fermentazione.
Questo, però, non significa che applicare kefir alimentare direttamente sulla pelle permetta automaticamente di “riequilibrare il microbioma”. I granuli di kefir contengono una comunità complessa di batteri e lieviti, la cui composizione può variare. Il kefir preparato in casa, inoltre, non è un prodotto cosmetico standardizzato. È quindi più corretto considerarlo un ingrediente cosmetico fai-da-te, senza attribuirgli proprietà terapeutiche.
Maschere viso al kefir: 3 ricette fai-da-te
Se vuoi provare il kefir nella tua routine di bellezza, puoi preparare semplici maschere utilizzando ingredienti facilmente reperibili. Le preparazioni devono essere realizzate in piccole quantità e utilizzate subito, senza conservarle per applicazioni successive.
Le ricette riportate di seguito sono preparazioni cosmetiche fai-da-te e non sono trattamenti dermatologici. Non esistono concentrazioni standardizzate di kefir, acido lattico o altri componenti.
Se hai una storia di allergie o una pelle particolarmente reattiva, è preferibile evitare il fai-da-te e scegliere prodotti cosmetici formulati e testati.

1. Maschera delicata al kefir e miele
Questa è probabilmente la preparazione più semplice e adatta a chi vuole iniziare a utilizzare il kefir come ingrediente cosmetico.
- Ingredienti: 2 cucchiai di kefir naturale e denso, 1 cucchiaino di miele.
- Come si prepara: Mescola il kefir e il miele fino a ottenere un composto omogeneo. Applica uno strato sottile sulla pelle del viso precedentemente detersa, evitando il contorno occhi. Lascia agire per circa 10 minuti, quindi risciacqua delicatamente con acqua tiepida. La pelle può risultare temporaneamente più morbida e liscia. Questa maschera non deve essere considerata un trattamento contro acne, imperfezioni o altri problemi dermatologici.
2. Maschera nutriente per pelle secca
Per una preparazione più ricca puoi abbinare il kefir a una piccola quantità di olio vegetale.
- Ingredienti: 2 cucchiai di kefir naturale, 1 cucchiaino di miele, poche gocce di olio di mandorle dolci.
- Come si prepara: Mescola gli ingredienti fino a ottenere una crema uniforme. Distribuisci la maschera sul viso evitando il contorno occhi. Lascia agire per circa 10–15 minuti, quindi risciacqua accuratamente. Il miele e l’olio di mandorle contribuiscono alla componente emolliente della preparazione, mentre il kefir fornisce la parte acquosa e i composti derivati dalla fermentazione. Se hai una pelle molto sensibile o facilmente irritabile, è preferibile utilizzare prodotti cosmetici specificamente formulati per questo tipo di pelle.
3. Maschera rinfrescante al kefir e aloe
Il kefir refrigerato può essere utilizzato insieme al gel di aloe vera cosmetico per creare una semplice maschera dalla sensazione rinfrescante.
- Ingredienti: 2 cucchiai di kefir naturale, 1 cucchiaio di gel di aloe vera cosmetico.
- Come si prepara: Mescola delicatamente i due ingredienti e applica uno strato sottile sulla pelle. Lascia agire per circa 10 minuti, quindi risciacqua con acqua fresca. Questa preparazione può essere piacevole quando la pelle appare temporaneamente accaldata o stressata.
- Attenzione: non utilizzare questa maschera su scottature solari, vesciche, ferite o pelle fortemente irritata.
Kefir per i capelli: impacchi fai-da-te

Il kefir può essere utilizzato anche come ingrediente di semplici impacchi pre-shampoo. In questo caso è preferibile parlare di un possibile effetto cosmetico sulla fibra capillare, evitando di attribuire al kefir proprietà terapeutiche sul cuoio capelluto.
1. Impacco pre-shampoo per capelli secchi
- Ingredienti: 3–4 cucchiai di kefir naturale, 1 cucchiaino di olio di argan oppure di olio di cocco.
- Procedimento: Mescola gli ingredienti e distribuisci il composto sulle lunghezze e sulle punte leggermente inumidite. Lascia agire per circa 20–30 minuti, quindi risciacqua e procedi con il tuo normale shampoo. Dopo il lavaggio i capelli possono risultare più morbidi e facilmente pettinabili. La risposta può comunque variare in base al tipo e alla condizione dei capelli.
2. Trattamento pre-shampoo per il cuoio capelluto
Puoi utilizzare una piccola quantità di kefir naturale anche come trattamento pre-shampoo sulla cute. Applica una quantità moderata di prodotto e massaggia delicatamente con i polpastrelli per qualche minuto. Lascia agire per circa 10 minuti, quindi lava accuratamente i capelli. Non considerare però questo trattamento come una cura per la forfora, il prurito o le patologie del cuoio capelluto. Se la forfora è persistente oppure è accompagnata da forte prurito, arrossamento o desquamazione importante, è preferibile utilizzare un prodotto specifico e, se necessario, rivolgersi a un dermatologo.
E il siero del kefir? Come utilizzarlo

Quando il kefir viene filtrato per ottenere una consistenza più densa, si separa una parte liquida che viene comunemente chiamata siero. Il siero contiene acqua e diverse sostanze solubili provenienti dal latte, tra cui minerali e componenti derivati dalla fermentazione.
Puoi utilizzarlo occasionalmente in alcune preparazioni cosmetiche fai-da-te, ma non è corretto definirlo un tonico capace di “restringere i pori”. Inoltre, il suo pH e la concentrazione dei suoi componenti non sono standardizzati. Se vuoi provarlo sulla pelle, utilizza una piccola quantità di siero appena ottenuto e risciacqua dopo pochi minuti. Non conservarlo per diversi giorni per utilizzarlo successivamente come cosmetico.
Attenzione all’acido lattico
L’acido lattico è un AHA utilizzato in numerosi prodotti cosmetici per la sua azione esfoliante. Gli AHA possono rendere la pelle più sensibile alla luce solare e, soprattutto in alcune concentrazioni o su pelli sensibili, possono provocare irritazione.
Nel kefir fatto in casa non conosciamo con precisione né la concentrazione di acido lattico né il pH della preparazione. Per questo è importante non trattare il kefir come se fosse un prodotto esfoliante a base di acido lattico appositamente formulato. Se utilizzi regolarmente prodotti contenenti AHA, presta particolare attenzione alla protezione solare.
Avvertenze e consigli di sicurezza
- Fai una prova su una piccola zona: Prima di applicare una nuova preparazione sul viso, prova una piccola quantità su una zona limitata della pelle. Questo può aiutare a individuare eventuali reazioni, ma non permette di escludere completamente la possibilità di irritazione o allergia. In caso di bruciore intenso, prurito, gonfiore o arrossamento importante, risciacqua immediatamente e interrompi l’utilizzo.
- Evita il contorno occhi: La zona intorno agli occhi è particolarmente delicata. Evita quindi di applicare le maschere al kefir vicino agli occhi e fai attenzione durante il risciacquo.
- Evita ingredienti potenzialmente irritanti: Nelle preparazioni cosmetiche fai-da-te è meglio evitare l’aggiunta di oli essenziali, soprattutto sul viso, se non si conoscono correttamente concentrazioni, diluizioni e possibili reazioni individuali.
- Non utilizzare il kefir su pelle danneggiata: Non applicare preparazioni a base di kefir su ferite, abrasioni, vesciche, infezioni, eczema attivo o pelle fortemente irritata.
- Prepara piccole quantità: Il kefir alimentare fatto in casa non è un cosmetico conservato e formulato secondo gli standard dei prodotti cosmetici commerciali. Per questo le maschere devono essere preparate in piccole quantità e utilizzate immediatamente. Non conservare gli avanzi per applicazioni successive. Se hai dei dubbi sulla sicurezza o sul consumo quotidiano, consulta l’articolo su quanto kefir bere al giorno e controindicazioni.
Kefir e bellezza: cosa possiamo aspettarci?
Il kefir è sicuramente un ingrediente interessante per chi ama la cosmetica naturale e le preparazioni fai-da-te. La presenza di acido lattico e di altri composti derivati dalla fermentazione rende plausibile un effetto cosmetico temporaneo di morbidezza e levigatezza della pelle.
Non è però corretto attribuire al kefir fatto in casa proprietà terapeutiche contro acne, dermatiti, forfora o altri problemi della pelle e del cuoio capelluto. Molte delle informazioni che si trovano online sul kefir utilizzato direttamente come trattamento cosmetico derivano infatti da studi sperimentali, da ricerche su singoli componenti o da prodotti cosmetici formulati con ingredienti fermentati, e non necessariamente dal semplice kefir alimentare preparato in casa.
Per questo è meglio considerare queste preparazioni per quello che sono: semplici trattamenti cosmetici fai-da-te, da utilizzare occasionalmente e con le necessarie precauzioni.
🔗 Approfondimenti sul mondo del Kefir:
- Vuoi preparare in casa la base perfetta? Guarda la Ricetta Passo-Passo per il Kefir di Latte.
- Come curare al meglio i tuoi fermenti: consulta la Guida Pratica ai Granuli di Kefir.
- Torna alla nostra guida di riferimento: Guida Completa al Kefir di Latte.
Fonti scientifiche e approfondimenti
-
U.S. Food & Drug Administration (FDA) – Alpha Hydroxy Acids (AHAs).
Informazioni sugli alfa-idrossiacidi utilizzati nei cosmetici, tra cui l’acido lattico, sulle loro modalità di azione cosmetica e sulle precauzioni relative all’esposizione solare.
FDA – Alpha Hydroxy Acids -
U.S. Food & Drug Administration (FDA) – Guidance for Industry: Labeling for Cosmetics Containing Alpha Hydroxy Acids as Ingredients.
Indicazioni relative alla sicurezza e all’etichettatura dei prodotti cosmetici contenenti AHA e alla possibile maggiore sensibilità della pelle ai raggi ultravioletti.
FDA – Guidance for Cosmetics Containing AHAs -
Bourrie, B.C.T., Willing, B.P., & Cotter, P.D. (2016) – The Microbiota and Health Promoting Characteristics of the Fermented Beverage Kefir. Frontiers in Microbiology, 7:647.
Revisione sulla composizione microbiologica del kefir, sui batteri lattici e sui lieviti presenti nei granuli e sui principali ambiti di ricerca relativi al kefir.
Leggi l’articolo su Frontiers in Microbiology -
Gao, X. et al. (2022) – The effects of kefir consumption on human health: a systematic review of randomized controlled trials. Nutrition Reviews, 80(3), 469–483.
Revisione sistematica degli studi clinici randomizzati sul consumo di kefir nell’uomo. Utile per distinguere le evidenze relative all’assunzione alimentare del kefir da quelle relative al suo utilizzo cosmetico.
Leggi l’articolo su PubMed -
National Library of Medicine – PubMed.
Database bibliografico utilizzato per la consultazione della letteratura scientifica biomedica e dermatologica.
PubMed – National Library of Medicine
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