
Il nostro intestino digerisce, oltre al cibo, anche le emozioni , ed entrambi, quando non riescono ad essere digeriti, creano tossine, che a loro volta danneggiano, in modo più o meno importante questo organo. Lasciare andare ciò che tratteniamo è la cura per la nostra anima e per il nostro corpo.
L’Intestino tenue e le emozioni
Ti è mai capitato di sentire un “nodo allo stomaco” prima di un appuntamento importante? Oppure di avere l’intestino in subbuglio durante un periodo di forte stress?
Non è solo una sensazione. Oggi sappiamo che intestino e cervello comunicano costantemente attraverso quello che gli esperti chiamano asse intestino-cervello, una rete di connessioni che coinvolge il sistema nervoso, il sistema immunitario, gli ormoni e il microbiota intestinale.
Questo dialogo continuo spiega perché le emozioni possano influenzare il funzionamento dell’intestino e, allo stesso tempo, perché un intestino in equilibrio contribuisca anche al nostro benessere psicologico.
Accanto alle conoscenze scientifiche, esistono poi discipline come la medicina tradizionale cinese e la psicosomatica che attribuiscono all’intestino anche un importante significato simbolico: quello della capacità di assimilare ciò che ci nutre e lasciare andare ciò che non ci serve più, non solo dal punto di vista fisico ma anche emotivo.
L’intestino: molto più di un organo digestivo
L’intestino svolge un lavoro straordinario. Ogni giorno digerisce gli alimenti, assorbe nutrienti indispensabili per l’organismo e ospita miliardi di microrganismi che costituiscono il microbiota intestinale.
Ma il suo ruolo non finisce qui.
Le emozioni che viviamo quotidianamente influenzano anche la sua funzionalità. Periodi prolungati di stress, ansia, preoccupazione o tensione possono modificare la motilità intestinale, alterare l’equilibrio del microbiota e favorire la comparsa di disturbi come gonfiore, digestione lenta, diarrea, stitichezza o sindrome dell’intestino irritabile.
Per questo motivo, prendersi cura dell’intestino significa anche imparare a gestire lo stress e ad ascoltare i segnali che il nostro corpo ci invia.
Intestino tenue ed emozioni: la capacità di assimilare
Secondo la medicina tradizionale cinese, l’intestino tenue è l’organo che separa ciò che è utile da ciò che non lo è. Dal punto di vista fisiologico seleziona e assorbe i nutrienti; sul piano simbolico rappresenta invece la nostra capacità di elaborare le esperienze e trarne insegnamento.
Chi vive costantemente nel dubbio, analizza ogni dettaglio o sente il bisogno di controllare tutto potrebbe ritrovare in questa interpretazione un interessante spunto di riflessione.
Naturalmente non significa che un disturbo intestinale sia causato esclusivamente da un’emozione. Le patologie dell’intestino hanno spesso cause mediche ben precise e devono sempre essere valutate da un professionista. Tuttavia, osservare anche il proprio stato emotivo può aiutare ad avere una visione più completa della propria salute
La diarrea e il rapporto con la paura
Tra i disturbi intestinali che risentono maggiormente dello stress troviamo la diarrea.
Chi non ha mai sentito dire l’espressione “farsela addosso dalla paura”?
Dietro questa frase popolare si nasconde un meccanismo reale. Quando viviamo una situazione percepita come minacciosa, il nostro organismo attiva la risposta di attacco o fuga. In alcune persone questo porta ad un’accelerazione del transito intestinale.
Dal punto di vista simbolico, la diarrea rappresenta la difficoltà a fermarsi per elaborare ciò che accade. È come se il corpo cercasse di liberarsi troppo velocemente di ciò che non riesce ad assimilare.
Imparare tecniche di respirazione, rilassamento, meditazione o mindfulness può essere un valido supporto per ridurre gli effetti dello stress sull’intestino, sempre affiancando questi strumenti alle indicazioni del proprio medico quando necessario.
Intestino crasso: imparare a lasciare andare
Se l’intestino tenue è associato all’assimilazione, il colon o intestino crasso richiama invece il concetto dell’eliminazione.
La sua funzione fisiologica è quella di recuperare acqua, compattare le feci ed eliminare ciò che l’organismo non utilizza più.
Sul piano simbolico rappresenta invece la capacità di lasciare andare.
Non solo ciò che il corpo non deve trattenere, ma anche emozioni, pensieri, rancori, delusioni e situazioni ormai concluse.
Quando questa funzione diventa difficile, alcune discipline olistiche collegano i disturbi del colon alla tendenza a trattenere tutto: emozioni, preoccupazioni, senso del dovere e bisogno di controllo.
Stitichezza ed emozioni: quando facciamo fatica a lasciar andare
La stitichezza è un disturbo molto comune e può dipendere da numerosi fattori, tra cui alimentazione povera di fibre, scarsa idratazione, sedentarietà, farmaci o specifiche patologie.
Dal punto di vista simbolico, tuttavia, viene spesso associata alla difficoltà di lasciar andare.
Può rappresentare la tendenza ad aggrapparsi al passato, il timore del cambiamento, la paura di perdere il controllo o la difficoltà ad accettare nuove situazioni.
È una lettura che non sostituisce la medicina, ma che può invitare a riflettere su ciò che, nella propria vita, si continua a trattenere inutilmente.
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Il legame tra intestino crasso e polmone
Nella medicina tradizionale cinese il colon è strettamente collegato al polmone. Entrambi condividono una funzione fondamentale: lo scambio.
Il polmone inspira ed espira, accogliendo ossigeno ed eliminando anidride carbonica.
L’intestino accoglie il nutrimento, trattiene ciò che serve ed elimina ciò che è diventato superfluo.
In entrambi i casi il benessere nasce dall’equilibrio tra ciò che tratteniamo e ciò che lasciamo andare.
Quando questo equilibrio si altera, possiamo avvertire una sensazione di pesantezza, sia fisica che emotiva.
Come prendersi cura dell’intestino ogni giorno
Il benessere intestinale nasce da un insieme di piccole abitudini quotidiane.
Un’alimentazione ricca di fibre, una corretta idratazione, il movimento regolare e un sonno di qualità rappresentano le basi per mantenere un intestino sano.
A questi aspetti si aggiunge un elemento spesso sottovalutato: la gestione dello stress.
Concedersi momenti di pausa, praticare attività rilassanti, respirare profondamente, dedicarsi ad una passeggiata nella natura o semplicemente rallentare il ritmo della giornata può avere effetti positivi anche sulla salute intestinale.
Le emozioni passano anche dall’intestino
L’intestino ci parla ogni giorno. A volte lo fa attraverso la digestione, altre attraverso il gonfiore, la stanchezza o alterazioni dell’alvo.
Ascoltare questi segnali non significa attribuire ogni disturbo alle emozioni, ma imparare a considerare la salute in modo più completo.
Corpo e mente lavorano insieme. Prendersi cura dell’uno significa inevitabilmente prendersi cura anche dell’altra.
Se i disturbi intestinali persistono nel tempo, sono particolarmente intensi o compromettono la qualità della vita, è sempre importante rivolgersi al proprio medico per individuare la causa e impostare il trattamento più appropriato.
Forse è proprio questo il messaggio più prezioso che l’intestino ci insegna ogni giorno: nutrire ciò che ci fa stare bene e imparare, con il tempo, a lasciare andare ciò che non ci appartiene più.



