
La malva ha proprietà emollienti, sfiammanti, calmanti e lassative.
Quando parliamo di nutrizione e benessere profondo, non possiamo non menzionare la Malva sylvestris. Questa pianta straordinaria vanta proprietà emollienti, sfiammanti, lenitive e persino dolcemente lassative. Definita da Pitagora come “la prima messaggera e annunciatrice della simpatia tra le cose celesti e terrene”, la malva è storicamente considerata una vera e propria rappresentante dell’energia lunare per la sua capacità di gestire e donare l’elemento acqua.
Scopriamo insieme la sua affascinante storia e perché, ancora oggi, è considerata un rimedio insostituibile per la salute del nostro organismo.
La teoria dei segni: perché il colore della malva cura il nostro corpo
Nell’antica medicina olistica esisteva un principio affascinante: la teoria dei segni. Questa dottrina si basava sull’analogia visiva, ovvero sulla corrispondenza tra le forme o i colori di una pianta e gli organi del corpo umano.
Se osserviamo i fiori della malva, notiamo una delicata sfumatura rosata che vira verso il violetto: una tonalità che richiama fedelmente il colore delle nostre mucose interne. Quei tessuti delicati che rivestono il nostro organismo hanno un costante bisogno di essere protetti da un sottile velo di acqua e muco per scongiurare infezioni e stati infiammatori.
L’uso tradizionale della malva nasce proprio da qui: un rimedio d’elezione per idratare, rinfrescare, lenire e restituire il giusto equilibrio idrico sia alla pelle che alle mucose.
I benefici della malva: il potere unico delle mucillaggini
Il vero segreto terapeutico della malva risiede nel suo straordinario contenuto di mucillaggini. Il termine stesso deriva da “muco” e indica delle sostanze capaci di assorbire enormi quantità d’acqua, per poi rilasciarla sotto forma di un film vischioso, protettivo e altamente idratante.
La forza della malva sta nella sua incredibile versatilità. Il suo gel protettivo agisce efficacemente su tutte le mucose del corpo:
- Cavo Orofaringeo e Occhi: Calma i rossori e l’irritazione della gola e degli occhi.
- Tubo Gastroenterico: Protegge le pareti dello stomaco e dell’intestino, agendo come un balsamo.
- Apparato Urogenitale: Riduce i fastidi legati a infiammazioni locali.
Un rimedio materno contro gli eccessi di “Fuoco”
Fin dall’antichità, la malva è stata considerata la cura per eccellenza, una figura materna che si fa carico delle nostre irritazioni. Dal punto di vista del benessere termico del corpo, questa pianta bilancia gli eccessi di fuoco (l’infiammazione).
Inoltre, vanta ottime proprietà lassative: non solo sfiamma le pareti intestinali, ma idrata e aumenta il volume del bolo fecale, facilitandone l’espulsione in modo totalmente indolore. Questo la rende anche un eccellente rimedio naturale contro le emorroidi. Non è un caso che nel linguaggio ottocentesco dei fiori la malva simboleggiasse proprio il sano amor materno.
Impiego terapeutico: quando utilizzare la malva?
Grazie alle sue virtù idratanti e disinfiammanti, la malva trova applicazione nel trattamento di numerosi disturbi sia interni che esterni. È particolarmente indicata in caso di:
- Vie respiratorie e cavo orale: Stomatiti, faringiti, tonsilliti, bronchiti e catarri.
- Apparato digerente: Gastroenteriti ed emorroidi.
- Sistema urogenitale: Cistiti, uretriti e vaginiti.
- Benessere della pelle: Dermatiti, arrossamenti, irritazioni e ulcere cutanee.
Introdurre questa pianta nella propria routine, sotto forma di infusi o lavaggi, significa fare una scelta di prevenzione e cura profonda e consapevole.
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Impiego terapeutico
Questa preziosa pianta viene utilizzata in caso di stomatiti, faringiti, bronchiti, tonsilliti, catarri,
gastroenteriti, emorroidi, cistiti, uretriti, vaginiti, dermatiti, irritazioni e
ulcere della pelle.
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Articolo scritto da Alessandro Lucarelli, potete seguirlo anche su Facebook.



